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ape su fiore in marzo

Non so da voi ma qui ieri c’era il sole e oggi nevica.

Un detto popolare non so bene di che zona recita così  “Marzo  pazzerello guarda il sole e  prendi l’ombrello”, oggi l’obrello serve ma per riparasi dalla neve………bella la neve .

fioritura marzo

Qualche fiore ingannato dal caldo è sbocciato e le api ne hanno approfittato subito, è un cespuglio con dei bei fiori che profumano di limone dolce , nessuno di noi si ricorda il nome della pianta ma lei sboccia e cresce comunque .

Dai suoi fiori bianchi e gialli le api raccolgono polline giallo intenso.

fiori gialli e bianchi marzo

candele di cera, autoproduzione,

CANDELE FATTE IN CASA

è un pò che io e le mie api non ci incontriamo di persona ma chi le vede ogni tanto mi dice che se la dormono bellamente nel glomere e ogni tanto volano per espletare i loro bisogni…….in queste giornate di festa il caldo e il sole sono stati abbondanti .

Noi aspettiamo la primavera  fondendo la cera .

Avevo dei vecchi telaini di due arnie defunte da pulire e riciclare, la camola della cera ha già mangiucchiato un pò qui e un pò la ma siamo comunque riusciti a recuperare un bel pò di cera

Ho fuso la cera nel microonde

Panetto di cera


abbiamo creato gli stoppini con del cotone imbevuto di cera 

candeal , cera fusa con stoppino CIMG4977 CIMG4976 candela di Cera con stoppino

ed ecco il risultato

CIMG4981 Candele da cera recuperata con stoppino autopordotto

Bilancio invernale-News

Pubblico questo post un pò in ritardo…..il pc si è risvegliato da poco dal letargo.

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Siamo a fine marzo il freddo è ormai finito la primavera è alle porte e di  notte le temperature non sono più sotto zero .

In questo periodo si fa il Bilancio dei caduti :

arnie Dadant ne avevamo 6 ad inizio inverno  ne sono rimaste 3. Già in  febbraio ci eravamo accorti che tre arnie non mangiavano il candito. Le tre superstiti sono due numerose e una piccola.

Arnia Warrè  ne avevamo una e ne abbiamo una …… sopravvissuta.

L’ ‘arnia Warrè non è ancora completa quindi  avevo paura che l’isolamento non fosse sufficiente le pareti del doppio melario sono sottili,  probabilmente il fatto di non averle mai aperte e di essersi nutrite del proprio miele ha aiutato a mantenere il calore interno.

Il separatore che durante l’inverno si era imbarcato è acora li e le api usano una fessura sotto il doppi melario per entrare ed uscire.

Dovrebbero incominciare a scendere e finire di costruire la Warrè quella vera . Pensavo  di chiudere poco alla volta la fessura sotto al doppio melario per vede se decidono di entrare dalla porta ufficiale,  oppure le lascio fare in autonomia quando la famiglia crescerà e scenderà verso il basso cambierà ingresso da sola.

Davanti all’ingresso della Warrè è pieno di palline di polline giallo inteso e viola, le api stanno bene volano avanti e indietro e mi aspetto di vedere dei fuchi da un momento all’altro.

Qui fa ancora caldo e le api sono ancora abbastanza attive.

Per le arnie Dadant potrebbe essere  il momento dei lavori per il pre-invernamento , della nutrizione   per le famiglie stressate e con poche scorte di  miele a disposizione.

Per la mia Warrè è tempo di tirare le somme……..

Il doppio melario (parte azzurra)sulla “testa” della Warrè (parte marroncina) sembra  molto pesante non so esattamente dirvi il peso ma il riduttore si sta imbarcando quindi vuol dire che pesa parecchio e il legno con cui è fatto  è decisamente troppo sottile quindi dovrò rimediare cercando di sostenere e rinforzare il nido (parte azzurra).

La discesa delle api nella Warrè è come previsto molto lenta, passeranno sicuramente tutto l’inverso nel doppio melario (parte di colore azzurro).

La warrè  è parzialmente costruita ma  non completamente quindi la regina scenderà nei nuovi favi spero la prossima primavera.

Ho scelto di  non forzare la discesa per vedere esattamente quanto tempo impiegano a farlo in autonomia .

Se non dovessero scendere mai ?  ……………..vorrà dire che la prossima primavera le inviterò con garbo a occupare i piani bassi  e con la cera che rimarrà orfana di api ci farò dei super burro-cacao.

Quando la mia Warrè sarà produttiva, ogni volta che toglierò il cubo più in alto per smielarlo avrò alla fine della spremitura del favo una grande quantità di cera bianca profumata e pulita  …..come usarla?

Candele? no con tutta la fatica che le api fanno per costruire il favo mi sembra uno spreco….

Lucidare i mobili? bhe per lo stesso motivo no.

Non la posso mangiare…..quindi cosa posso farne per non sprecarla? la cosa più utile dopo il cibo è ….la cura del corpo!

Allora cerca che ti ricerca su internet decido di copiare dai milioni di video che si trovano in rete una ricetta facile per fare in casa il burro di cacao  usando la cera, il canale da cui ho copiato la ricetta è quello di carlitadolce. Ho adattato la ricetta  scartando gli ingredienti che non avevo in casa usando cera non raffinata , naturalmente  ricca di propoli e leggermente sporca di miele.

VIDEO ricetta


Nuovo farmaco contro la varroa per l’apicoltura tradizionale

MINISTERO DELLA SALUTE
COMUNICATO Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso veterinario «API-Bioxal» 886 mg/g

 

Il sistema della cera fusa nelle fughe dei “telaini” sembra essere un ottimo sistema ma come vi avevo anticipato PRIMA DI INIZIARE IL LAVORO .. bisogna fare attenzione! ………….. cito dal mio post:

“può capitare che la striscia di cera si stacchi quando l’arnia è già posizionata, quindi durante il lavoro fate attenzione che la striscia di foglio cereo sia ben attaccato al legno e che  non sia troppo alta il peso potrebbe causare il distacco dal telaino “……..io lo sapevo lo avevo detto e infatti! Continua a leggere »

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