La varroa è il nemico numero uno da combattere, crea grandi problemi alle famiglie e se trascurata ne provoca la morte, guardatevi l’articolo Vi presento la varroa postato il 25/06.
Durante il periodo estivo bisogna fare un trattamento tampone usando preferibilmente un acaricida naturale.
Gli apicoltori esperti consigliano di intervenire in luglio il più presto possibile e comunque non più tardi del 1° di agosto, in questo periodo è necessario trattare le famiglie per diminuire l’infestazione che durante l’estate si è sviluppata in modo esponenziale.
A fine luglio in Brianza le grandi fioriture nettarifere sono solitamente finite, come ultimo raccolto se siamo fortunati è possibile fare la melata ma sembra che da un paio di anni il miele di melata sia diventato raro. E’questo il momento di togliere il melario e di fare il trattamento estivo contro la varroa.
I metodi da usare sono tanti e diversi, io ne racconto tre che sembrano essere i più efficaci.
Divisione della famiglia con covata orfana + trattamento con acido ossalico
Prima di fare il trattamento con l’acido ossalico a fine luglio divido le famiglie numerose in questo modo .
Divido i telaini di scorte a metà. Prendo la regina vecchia e la metto in un’arnia nuova tutte le bottinatrici la seguiranno lasciando tutta la covata nell’arnia vecchia. Nella veccia arnia rimane quindi la covata orfana di regina, un avolta nata la tratterò con acido ossalico. Le api nate e trattate dovrebbero fare una regina nuova, oppure è possibile e cosigliato copmarer un aregina selezionata e inserirla nell’arini aorfana. In questo modo elimino il 90% della varroa nella vecchia arnia.
Attenzione però questo lavoro si può fare quando c’è importazione e quindi molto da mangiare altrimenti si rischia che le api muoiano di fame.
Utilizzo di un acaricida a lunga durata
Apistan è ottimo ma non è sempre efficace . Si applicano due strisce per alveare poste entro i telaini 3 e 4 e 7 e 8 per un periodo di tempo compreso tra le 6 e 10 settimane a seconda delle condizioni ambientali e della presenza o meno di covata.
Blocco della covata con ingabbiamento della regina + acido ossalico
Si cerca la regina, si ingabbia e si mette la gabbietta all’interno del nido al centro dei favi in questo modo le api sentiranno il richiamo del feromone e non alleveranno una regina nuova. La covata femminile ci mette 21 giorni per svilupparsi (dall’uovo alla schiusa). Lasciamo quindi per 21 giorni l’ape regina ingabbiata , in questo modo non avrà la possibilità di deporre covata nuova. Quando tutta la covata sarà nata si potrà intervenire con l’acido ossalico. Il giorno dopo il trattamento acaricida apriamo e liberiamo la regina. In questa fase diamo alle un po’ di nutrimento aggiuntivo che stimolerà la famiglia e quindi anche la regina a deporre ancora . Fate attenzione però spesso la regina quando viene ingabbiata potrebbe MORIRE.
Spiegherò in un altro post le dosi e le modalità di utilizzo dell’acido ossalico……..direi che questo post è già lungo abbastanza.
Per conoscere il trattamento consigliato nella vostra zona e il periodo esatto in cui applicarlo chiedete alla vostra associazione apicoltori.
Buon trattamento a tutti
Mesh


Lo SpazioMussi® lo applico dalla primavera del 2004, con ottimi risultati su qualche centinaio di alveari; negli ultimi due anni, con l’appoggio dell’istituto zooproflilattico lo stiamo diffomdendo in tutta la provincia di Trapani con grande soddisfazione degli apicoltori. Le api si trovano molto bene, continuano a fare quelo che devono per loro e per me ed in più controllano la popolazione della varroa che si mantiene a livelli così bassi da non dare alcun problema. Il cambio di distanziatori va fatto in primavera per dare alle api il tempo di adattarsi alla nuova situazione.
Grazie per la risposta ne approfitto per farti un paio di domande
1 – essendoci + spazio fra un telaino e l’altro le api non costruiscono pezzi di favo ?
2 – le tue api sono in grado di controllare autonomamente la varroa usando il telaio mussi e non hai bisogno di fare nessun tipo di trattamento a fine luglio e a novembre?
grazie mille e complimenti per il posto in cui vivi
Perchè non diffondiamo le tecnche biologiche:
- Telaino a tre settori di Michele Campero
- Distanziatore SpazioMussu® di Francesco Mussi ?
Vincenzo Stampa
( Apicoltore )
sono daccordo pienamente …..stavo giusto preparando un post per parlare del sistema di mussi……..mi sto documentando ancora se hai qualche esperienza epirica da regalarci ……….grazie per il commento