Durante l’inverno si nutrono delle scorte di miele e di polline che hanno accumulato. Sulle scorte le correnti di pensiero sono varie
- c’è chi dice che ai lati nell’arnia ci devono essere almeno due telaini pieni di miele perchè il miele ha un effetto isolante.
- e invece chi sostiene che i telaini pieni di miele ai lati abbassano la temperatura all’interno dell’arnia, il miele si raffredda e crea una sorta di effetto frigorifero.
Io non ho mai invernato delle arnie perchè è il primo anno che le ho, quindi non ho esperienza , ma fortunatamente siamo esseri socialmente attivi (noi umani) e quindi ho chiesto a diversi apicoltori esperti.
Io farò così:
Ho tre arnie e per ogni arnia pensavo di seguire un sitema diverso , ma dopo essermi confrontata con amici apicoltori ho cambiato idea e per le due arnie di legno seguirò il medesimio sistema quindi:
Arnia 1 di Brivio e Arnia di missaglia
Tolgo i telaini vuoti di api e di scorte sia sul lato destro che sul lato sinistro, al posto dei telaini tolti metto un diaframma di legno sia a destra che a sinistra e riempio il vuoto fra il diaframma e la parede dell’arnai con del giornale o se la trovo con della paglia. Le api passeranno l’inverno nel centro dell’arnia su 8 telaini + due diaframmi di legno. Fra il tetto e il coprifavo c’è dello spazio che riempio con del giornale o della paglia. Con dei legnetti cercherò di inclinare l’arnia in avanti per far uscire l’umidità. La porta d’ingresso è già invernale quindi con solo 4/5 fori aperti. Visto che a Brivio fa molto freddo ho pensato di proteggere l’arnia con una sorta di paravento di polistirolo, non copro ovviamente il lato dove si trova la porta d’ingresso.
Arnia di Brivio 2
Passerà l’inverno nell’arnia da viaggio o prendisciame quella di pilostirolo per capirci su 6 telaini.
Un vecchio detto dice “le api vogliono testa calda e piedi freddi “
Ricordiamoci che a novembre bisogna fare il trattamento invernale per la varroa vi terrò aggiornati.
Buon invernamento a tutti .
mesh
![arnie-nella-neve arnie-nella-neve[1]](http://blogdelleapi.files.wordpress.com/2009/10/arnie-nella-neve1.jpg?w=500)





veramente interessante bravi
Un saluto a tutti, purtroppo l’inizio d’inverno ha già provocato la prima vittima, non mi sono accorto dell’orfanità di una famiglia e quindi la totale o quasi perdita della famiglia!! Mi sono accorto anche di avere una famiglia debole rispetto alle altre, cosa mi consigliate x il rimedio? Ho già preparato un pò di candito da dargli subito, poi dovrò spostare la cassa altrimenti si può creare il saccheggio?? Posso spostare i telai dove sono le api al centro e hai lati isolare con del diaframma o polistirolo? Qual’è meglio tra i due? Ho in mente di portare la cassa in un fienile dove c’è una porta sempre aperta in modo da poter far uscire sempre le api, è un problema se nn ci batte il sole sulla cassa? Grazie
ciao andrea,
io faccio così quando penso si ora di invernare tolgo i telaini dove non ci sono api , questanno per isolare ho usato la paglia ne avevo in abbondanza e ho usato quella, dovrebbe trattenere meglio il calore ed essere un materiale traspirante…..vedremo.
Fra legno e polistirolo io sceglierei il legno. Fra truciolato e polistirolo non saprei…..
l’idea del fienile mi sembra una bella idea ma non riesci a proteggerle dal freddo senza doverle spostare? ho letto di apicoltori che spostano le api al chiuso durante l’inverno vivono però in paesi con inversi a -20 o giù di lì
ma il fatto di usare i due diaframmi (dx e sx) serve per “portare” la famiglia (e quindi il glomere) al centro esatto dell’arnia, sotto il buco del coprifavo….?
una delle pareti dell’arnia non funge essa già da diaframma?
l’anno scorso ho invernato con un solo diaframma le arnie, portandole verso sinistra… il candito sotto il coprifavo riuscivano a raggiungerlo cmq…forse il doppio diaframma si usa nelle zone molto fredde a differenza di me che mi trovo in liguria??
ciao…buon lavoro
ciao Luca,
in realtà dipende molto da dove decide di posizionarsi il glomere, io inverno a fine ottobre poi dipende dalla temperatura e spesso metto due diaframmi per aumentare l’isolamento, ma mi è capitato che il glomere occupasse l’ultimo telaino a dx e quindi ho messo un solo diaframma.
ciao mascia… navigando navigando leggo il tuo messaggio d’inizio inverno… oggi nevica e mi (ti) chiedo come è andato (o meglio come sta andando l’inverno)… noi siamo dei principianti assoluti e inizieremo quest’anno…
fai sapere di questo tuo primo ìnverno e delle tue api.
grazie
ciao
riccardo e michela
Ciao Riccardo e michela …….l’inverno non è ancora finito, per un bilancio definitivo e certo devo aspettare di aprire le arnie e per farlo ho bisogno di una bella giornata calda, per ora siamo tutti ancora vivi …..e QUASI tutti in buona salute
Sono d’accordo per la soluzione dei due diaframmi, le api non soffrono tanto il freddo, se hanno scorte sufficienti, ma soffrono molto per le correnti d’aria e per l’umidità.
La soluzione dei due diaframmi crea all’esterno del nido due zone più fredde dove condensa l’umidità che deriva dalla respirazione delle api; le due zone potrebbero essere lasciate vuote, sicuramente da scartare i giornali che assorbendo l’umidità creano un ambiente idoneo allo sviluppo delle muffe.
Ciao.
Vincenzo