Crediamo che i blog siano uno strumento fantastico per scambiare informazioni: dinamici e pronti all’uso, senza troppi fronzoli…e quindi eccoci qui.

In mezzo a tutto questo “scoppiettante” sistema di informazione, un pochino di organizzazione però ci voleva e per questo abbiamo raccolto i post (gli articoli) per argomento in modo da facilitarvi la ricerca. Le categorie sono:
News: qui vi racconto passo passo la nostra storia di apicoltori, in modo che possiate seguirci ed imparare con noi.
Tecniche: qui spieghiamo il ” come si fa per”. In questi articoli potete quindi imparare tecniche specifica utilizzando anche i video e le foto che abbiamo fatto.
Attrezzi: qui troverete le attrezzature necessarie e i consigli su quali acquistare e come utilizzarle. Speriamo in questo modo di darvi delle dritte utili aprevenire acquisti sbagliati.
Botanica: vogliamo creare in questa categoria le schede tecniche di fiori e piante per saperli riconoscere e per capire quanto possono essere utili alle api per produrre il miele.
Malattie: haimè occorre creare degli articoli relativi a questa categoria. Purtroppo le api sono fragilissime e bisogna poter riconoscere immediatamente le malattie e saperle trattare per evitare di indebolire lo sciame o addirittura perderlo.
Ricette: l’apicoltore non è un’attività che si fa per soldi, per lo meno ai nostri livelli. Noi lo facciamoper l’amore per la natura e per la bontà del miele e quindi ci sembrava giusto fare articoli sui 1000 modi di cucinare con il miele….
Persone: Una delle cose più belle che abbiamo notoato avvicinandoci a questo mondo, sono le persone che ne fanno parte. Era quindi inevitabile fare una categoria apposta!
Curiosità: in questi post mettiamo tutte le notizie più curiose e divertenti dal mondo delle api….senza la curiosità saremmo estinti! e quindi, siate curiosi ;-)
Libri: per imparare a conoscere a vivere e lavorare con le api crediamo sia necessario leggere da chi ne sa più di noi , quindi leggeremo di tutto …..sull’argomento.
Approfondimenti: informazioni in più per impapare a conoscere la vita delle api per rispettare al meglio il loro modo di sopravvivere
Una raccomandazione: suggeriteci qualsiasi cosa vi venga in mente sia sull apicoltura che sul blog. Siamo aperti a tutte le dritte!
Crediamo sia tutto.
Buona lettura.
Mash e Andre





Il vostro blog è fantastico!
Grazie per tutte le informazioni che date, e anche per come l’avete strutturato, è proprio bello.
Firmato:
egle, una golosissima appassionatissima di miele :)
ciao a tutti, sono Sofia. quest’anno ho rilevato un’azienda agricola che produce piccoli frutti e dato che ce ne sono veramente tanti ho voluto e dovuto mettere anche delle api per l’impollinazione.
io produco con certificazione del biologico e quindi mi interessa anche praticare la stessa cosa sulle mie api.
purtroppo non sono riuscita molto a seguirle in quanto già ad Aprile quando le ho prese ero incinta e ho poi partorito a fine luglio.
so che ne ho prese 4 su 6 telaini, che una regina l’abbiamo persa per strada, successivamente un’altra è sparita e quindi abbiamo deciso di mettrene due comprate che sono state nel giro di pochi giorni uccise o cacciate. abbiamo poi trovato uno sciame che si è infilato in un’arnia abbandonata in azienda e che quindi aveva costruito i favi naturali e non su telaino belli ordinati. così abbiamo dovuto rompere tutto e far cadere la regina in un’arnia pronta così che facessero tutto da capo ma come si compiace ad un’arnia da apicoltore. e così è stato. questa è la famiglia più forte che ho.
sulla varroa abbiamo agito a inizio novembre con acido ossalico gocciolato. e le abbiamo nutrite per quasi un mese con miele del 1993 di un nostro amico.
delle 5 famiglie una sola ha continuato a mangiarne o comunque prenderne dal nutritore, mentre lealtre quattro ad un certo punto non lo prendevano più.
adesso mi dicono di dare a tutte il candito.
ah, abbiamo messo della paglia ai lati dell’arnia oltre i separatori per tenerle al caldo (esperienze di altri apicoltori).
cosa mi consigliate di fare? troppe cose tutte insieme?
speriamo che almeno una sopravviva all’inverno e alla varroa!!!
attendo consigli….
grazie e neanche io so bene cosa sia un blog, ma il vostro è molto bello. mi sento quasi di parlare con amici.
ciao
Sofia
Ciao Sofia,
l’apicoltura razionale ha ben poco di naturale, io ho arnie dadant da qualche anno e la gestione delle api con le dadant mi sembra molto invasiva e affidata quasi totalmente al giudizio dell’apicoltore! forse ci sopravvalutiamo un pò!
ho deciso allora di provare a cambiare sistema e scoppiazzando dalle esperienze altrui ho trovato delle arnie che si chiamano Warrè molto criticate e super utilizzate in Francia Germania Stati uniti….quelli che ricordo……………vedremo come va e se passeranno l’inverno.
L’acido ossalico non l’ho mai usato ma l’ho visto fare, le famiglie dopo sembrano indebolirsi e diminuire di numero, per non parlare del sublimato che secondo me uccide l’apicoltore non l’acaro incriminato
Anche io ho usato la paglia come isolante è il primo anno che lo faccio vediamo come va.
Salve a tutti, mi sono avvicinato da quest’anno al bellissimo mondo delle api acquistando 4 arnie, divenute poi 7 con la sciamatura. Purtoppo per una serie di motivi ( maltempo, sciamatura, una cassa orfana ) faró solo una smielatura quella del castagno insieme alla melata; credo di bosco, vorrei un consiglio sul periodo cui togliere il melario perché da un controllo fatto il 7 di agosto i telaini erano ancora mezzi vuoti, invece al controllo del 30 di agosto il melario era completo dai 6 -7 telaini… Mi consigliate di tenere ancora 1 o 2 settimane il melario o toglierlo e fare i trattamenti x la varroa? Grazie e complimenti x lo splendido blog
bella domanda….il timolo in teoria andava iniziato (almeno dalle mie parti, in Toscana) la prima decina di agosto, quindi se ancora non l’hai fatto ormai l’hai saltato ;) a questo punto forse potresti tenere i melari ancora un po’, smielare e fare un trattamento di ossalico gocciolato a questo punto a ottobre, quando non è ancora troppo freddo ma dovrebbe già essere iniziato il blocco naturale della covata….
Ciao, La
Ciao Mascia, forse ho lasciato un mio post di presentazione nel posto sbagliato…chiedo venia! Ancora complimenti per il blog, è bellissimo e completo! Mi interessa molto la categoria BOTANICA, anche io ho le api non come attività commerciale e quindi l’aspetto dell’impollinazione e della difesa della biodiversità è uno degli aspetti che mi sta + a cuore.
Ciao, La
:)
Il posto va bene l’importante che sia comodo ……..la sezione Botanica è molto trascurata purtroppo……. non ho tanto tempo per seguire il blog …per ora !
Ciao,
io di api e apicoltura non so nulla, né penso potrà mai avere un’arnia in città, però il vostro blog mi piace molto, e mi piace vedere le vostre api al lavoro!
A presto,
Davide
Ciao anche a te , arnie in città ..perchè no a parigi lo fanno e a NY anche ……il primo che inizia crea un precedente e poi chissà molti altri lo seguiranno
Ciao volevo sapere se qualcuno di voi abbia inventato un sistema per evitare di faticare come bestie quando si smiela con lo smielatore. Intendo dire che per far uscire il miele bisogna girare con molta forza e la centrifuga dello smielatore sbatte dappertutto. Non potendo fissare nel pavimento i piedi dello smielatore mi chiedevo se c’era un sistema di riserva. Un mio amico lega lo smielatore ad un pilastro della casa e sembra un metodo che funziona. Io non posso mettere in pratica neanche questo sistema (sig). Se qualcuno ha da succerire idee ringrazio in anticipo. Ciao e tanto miele a tutti.
Ciao Fabrizio ,
noi abbiamo usato uno smielatore manuale l’anno scorso …………….appoggiato sul tavolo fra il tavolo e lo smielatore un asciugamano io tenevo il bidone con tutta la mia forza e andrea girava la centrifuga……………..sto ancora vibrando da allora !
Sperando di non essere fuori luogo, vista la competenza che traspare dai numerosi interventi, vorrei chiederle se sa come trattare la, ormai assodata, presenza di un’ape regina nel cassone di una tapparella.
Grazie. Cordiali saluti,
T
Ciao Tommaso ,
mai fuori luogo, con l’ape regina c’è anche tutto lo sciame con il favo già costruito ?
Cara Marzia,sono una mamma di 2 bimbi piccoli e di un marito un po’ allergico alle punture delle api.Da qualche giorno il nostro vicino a installato a qualche metro dal nostro giardino delle arnie con relative famiglie.Ho notato un andirivieni di api al nostro laghetto e mi chiedevo se la cosa potesse peggiorare in vista poi del fatto che solitamente d’estate posizioniamo una piscina.Scusa se chiedo a te ,ma mi sembrava la cosa piu’ sensata visto che conoscete le api e io invece non ne so praticamente nulla (a parte che quando pungono fan male …)e che magari le mie sono solo preoccupazioni di mamma.Posso star tranquilla? come dobbiamo comportarci?io ovviamente ho detto ai bambini di non avvicinarsi e non disturbarle,pero’ cerca di immaginare la situazione dei bimbi in un giardino ,seppur grande ,che giocano…grazie confido in una tua risposta ciao Vanessa
ciao vanessa,
le api quando pungono muoiono quindi non sono particolarmente ansiose di farlo se vivi in campagna sarai già circondata da api calabroni e vespe che hanno una casa chissà dove. Le api pungono su questo non c’è dubbio devi fare attenzione a non disturbarle, non infilarti nella traiettoria di volo molto vicino alle arnie non battere con le mani sull’arnia, le api come tutti gli esseri viventi si abituano ai rumori e ai suoni, davanti alle mie arnie (quando dico davanti vuole dire a meno di 1 metro) passa ogni 15 giorni un contadino con la falcia erba a motore….il contadino non è stato mai punto…..io si.
Avendo delle arnie vicine potrai incontrare qualche ape in più del solito sopratutto vicino al laghetto o alla tua futura piscina, hanno bisogno di bere come noi, fai attenzione a non schiacciarle e vedrai che tutto andrà bene. Dipende anche da quante arnie ha il tuo vicino se sono 5/6 o 100, se un tuo famigliare è allergico non rischiare procurati tutte le medicine necessarie chiedi ad un medico ti saprà sicuramente aiutare.
Secondo me usando un pò di buon senso puoi tranquillamente convivere con loro
Ti dirò di più se hai qualche albero da frutto preparati ad un raccolto abbondante le api del tuo vicino lavoreranno gratis anche per te.
Ciao a tutti,
non ho molta simpatia per l’informatica e non ho ancora capito bene cosa sia un blog,però questo blog sulle api mi piace…mi sono da poco avvicinata al mondo delle api e sto scoprendo che è un mondo fantastico…sono della provincia di Savona, c’è qualcuno tra di voi che alleva api nella provincia di Savona?
Ciao a tutti.
Voglio inviarvi delle curiose foto di “una nuova famiglia” ospite presso il mio cortile.
Servono urgenti consigli per non distruggere quanto di grazioso ha creato la natura. Come vi faccio avere delle foto?
saluti
via mail a me? e poi io se vuoi le pupplico ?
la vostra idea è davvero stupenda, voglio provare anche io con l’arnia waree penso che è ora che le api si riapproprino della loro vita e forse sarà meglio anche per noi.
Vorrei saper l’interfavo lo devo fissare a 36 mm o posso farlo anche a caso.
inoltre i favi (listelle ) li mettete a favo caldo o freddo ?
si puo usare in montagna 1000 mslm uno spessore arnia di 30mm o non serve ?
secondo voi serve nutrire o è meglio osservae loro e non forzarle?
la selezione: non vi sembra che l’uomo abbia forzato la cosa e adesso è più difficile che loro si arrangino ? grazie mille ciao
Ciao ragazzi, mi chiamo Betty e abito nel Valdarno. Mi sono appassionata all’apicoltura e spero di iniziare ad allevare api in questa primavera. Per me il vostro blog è un eccezionale punto di riferimento: grazie grazie grazie!! Dopo aver frequentato un corso base di apicoltura, mi sono data da fare per trovare informazioni per realizzare un’apicoltura più amichevole possibile, e sono giunta alla conclusione di iniziare con 2 arnie warrè. Potete immaginare quanto per me sia stato importante trovare il vostro blog!! Visto che mio padre era un falegname (oltre che un artigiano tutto fare) , un po’ di dimestichezza con il lavoro del legno me l’ha trasmessa e quindi vorrei autocostruirmela. Avrei delle domande da farvi:
-ho letto che con la warrè non ci sono i problemi legati al sollevamento del peso dell’arnia, come avviene con le arnie tradizionali. Ma quando la si deve sollevare per aggiungere i cassetti sotto, non è pesante?
-quali sono i pro e i contro dell’applicazione della finestra di vetro? Da un lato la vedo come una cosa positiva per la lotta contro la varroa: sono andata a visitare con un’amica apicoltrice, un signore non lontano da casa mia che realizza arnie di forma convenzionale ma trasparenti (con i vetri su tutti i lati) perché si è basato su studi fatti in Europa (ma dei quali non ricordo purtroppo la fonte) secondo i quali la varroa teme la luce. La mia amica Laura ne ha acquistata una l’anno scorso e abbiamo osservato che in effetti le api di quell’arnia stanno bene, oltre che essere molto docili (non si imbizzarriscono quando si apre il coperchio, ma rimangono quasi indifferenti, forse perché non provano la spiacevole sensazione di essere travolte da un lampo improvviso di luce mentre sono nella totale oscurità). Dall’altro lato però mi chiedo se la parete con il vetro non sia soggetta a creare condensa o a isolare in misura molto ridotta. Voi cosa ne pensate?
-ho letto che avete trattato le arnie con cera e olio cotto. Di quale olio si tratta?
Grazie ancora , siete simpaticissimi…
Rimango in attesa di vostre notizie,
buone giornate, Betty
Forse sono pacchi di api con ape regina in gabbietta, solo che non capisco la latta a cosa possa servire!
Ciao Mascia. Ho visto navigando su youtube, che degli apicoltori americani (ma quante ne sanno) usano una tecnica che visto il mio scarso inglese non comprendo. Qualcuno mi saprebbe spiegare? Il video in questione lo si vede digitando “Installing new packaged honey bees “. Vi si vede una latta tipo pelati che viene introdotta in arnie da 6 presumo. Insieme ad essa l’amico mette anche un affaretto piatto e piccolo. Magari è una tecnica per curare dalla varroa…
Resto in attesa di delucidazioni grazie!
ciao a tutti,
bello questo blog delle api, ho comprato di recente un prodotto denominato “attirasciami”, dato che non ho ancora messo in campo l’unica arnia nuova che ho, e non avendo ancora api, per caso qualcuno sa dirmi se funziona, se le api arriveranno da sole? Vicino a me stavano già cinque o sei arnie piene seguite da un anziano appassionato apicoltore che poi alcuni anni fa ha tolto per ragioni di salute e di età. C’è molto bosco, acacie, ciliegi, tarassaco, mille piante e mille fiori. La zona è quella delle colline emiliane. Comunque grazie, mentre sto attrezzandomi e cerco di imparare il più possibile. Buoni lavori estivi a tutti.
maurizio
ciao maurizio non sapevo cosa fosse e ho guardato su google cito testualmente Crema a base di prodotti naturali (essenze di fiori) che emana profumo fortissimo e richiama gli sciami in volo .è lei?………….io so di apicoltori che durante il periodo della sciamatura mettono delle arnie piene di favi costruiti nelle vicinanze dei loro apiari, nella speranza di non perdere gli sciami che si dividono e colonizzano il mondo…ma una crema per api non so mi sembra un modo come un’altro di farci spendere qualche lira ops ero….chiederò in giro e ti faccio assolutamente sapere
ciao Mascia, grazie dell’interessamento, sì il prodotto penso sia lo stesso, e quantomeno costa pochi euro,
ho visto quest’arnia austriaca, veramente bella e
particolare
un saluto
maurizio
Bravissimi!!!
mi piace il vostro blog, e non poco.
Io ho investito anni in scuole di sommelier e degustazione e proprio quando il mio blog stava andando alla grande sono diventato intollerante all´istamina ,quindi niente piu vini , formaggi e pesce….ouch!
Mi sta ronzando in testa l´idea di trasferire tutte le nozioni e tecniche di degustazione del vino, sul miele e vorrei ritornare in italia per iniziare questa avventura.
tanti saluti alle apine…
Antonio Zangara
Ciao ho un problema con una mia famiglia che sta mettendo a dura prova la mia passione. Ho deciso, nonostante sia solo al principio della mia , spero lunga, carriera di apicoltore, di applicare il blocco di covata per poi somministrare acido ossalico spruzzato dopo 21 giorni e a seguire un’altra spuzzata una settimana dopo. Questa famiglia non ha melario perchè probabilmenta è sciamata la regina in quel periodo e il melario che avevo messo era sempre vuoto di api, così ho preferito aggiungerlo all’altra famiglia che ho visto che lavorava di più. Ti diro che però ora son due volte che ci provo ma la regina non la trovo. Inoltre ora la famiglia è molto cresciuta e trovare una seppur”regina”, in mezzo a così tante api e fuchi non mi riesce. Il mio amico che mi segue a risposto alle mie lamentele con un secco :la devi trovare. Va bene ma nonostante aguzzi la vista niente da fare. Tu che consiglio mi puoi dare? Grazie tante Fabrizio.
Ciao fabri, trovare la regina non è facilissimo, devi muoverti con calma e pazienza usare poco fumo se riesci non usarlo del tutto, la regina è timida e schiva quindi si allontana da zone rumorose o di pericolo , alcuni apicoltori sostengono che più ti allontani da mezzogiorno più la regina è lontana dall’estremità della covata…….il messaggio è un pò sibillino…..per semplificare se cerchi la regina nel tardo pomeriggio dovrebbe essere ai lati della covata …………questa è fantascienza non scienza ….buona fortuna
Ciao, una domanda se possibile: ho una cassetta con tre melari, si tratta di una famiglia molto numerosa e mi chiedevo se è meglio toglierli tutti e tre contemporaneamento, solo gli ultimi due o solo l’ultimo.
Meglio prima togliere quello più in basso e più pieno o partire dall’alto?
Grazie mille!
Ciao
Emilio (SO)
io partirei dal melario più pieno di miele opercolato che di solito è quello più vicino al nido e uno alla volta li toglierei tutti quando finisci di smielare rimetti sul nido un melario con i telaini sporchi così le api li puliscono.
buon miele
Ciao Mascia, si è formato un alveare nel mio sottotetto cosa posso fare?
Grazie
Cristina
Ciao Mascia come si distingue un’ape da una vespa?
scusate ma a quale distanza devono stare da una strada di passaggio le cassette delle api?
ho risposto con un post ciao
avete mai trovato una formica in un barattolo di miele? Sigetta la formica o si getta il miele?
Vorrei un parere da chi ha molta esperienza.
grazie per l’ospitalità
pasquale
io tirerei fuori la formica dal miele e lo mangerei ……….se vuoi puoi mangiare anche la formica che povera sarà affogata nel miele ….sarà forse un pò asprina …….
Grazie sempre molto gentile ed esaustiva,seguirò i tuoi consigli e vedrò che fare,le arnie sono piene di ogni cosa ma quando ne ho aperta una è venuto su un profumo che mi ha riempito l’ anima e il cuore…veramente incredibilela voglia di cominciare some è cresciuta.Mi sono messo in contatto con un apiculture che sta quà vicino e mi permetterà di seguirlo quando in questi giorni andrà alle sue arnie (140) e spero di imparare prestociao a presto e buon lavoro.
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Grazie sempre molto gentile ed esaustiva,
seguirò i tuoi consigli e vedrò che fare,le arnie sono piene di ogni cosa ma quando ne ho aperta una è venuto su un profumo che mi ha riempito l’ anima e il cuore…veramente incredibilela voglia di cominciare some è cresciuta.
Mi sono messo in contatto con un apiculture che sta quà vicino e mi permetterà di seguirlo quando in questi giorni andrà alle sue arnie (140) e spero di imparare presto
ciao a presto e buon lavoro.
Ferdinando
grazie per il grazie e si concordo con te per il profumo ………..io non ho spazio in casa e i telaini li tengo nel bagagliaio della macchina (solo d’inverno) tutti mi chiedono dove ho comprato un profumo così buono. E’ proprio una bella avventura!
ciao e buon marzo
Salve sono un neofita e un amico mi ha regalato 5 arnie dismesse con dentro credo cera e telaini,
come posso pulirle x non creare danni ? grazie mi urgono consigli pratici mi sto documentando su internet e trovo il vostro blog eccellente
Ciao ,
dipende in che stato sono le arnie, dismesse da quanto tempo? la cera che c’è è integra oppure è attaccata dalla camola? il legno dell’arnia è in buono stato? muffe? il consiglio che ti darei è pulirle bene all’interno grattando via tutti i residui di cera e propoli e di riverniciarle.
Sulla vernice guardati anche questo link, per uno alle prime armi come noi è un pò complicato ma interessante http://www.bioapi.it/luso-della-propoli-per-la-verniciatura-del-legno.html , in ogni caso esistono delle vernici già pronte all’uso sono ad olio e vengono usate in bioedilizia.
Prima di metterci le api E’ IMPORTANTISSIMO che le arnie e i telaini non contengano tracce di peste americana e per essere sicuri di questo dovresti proprio farle sterilizzare, chiedi all’associazione apicoltori più vicina a casa tua ti diranno come fare, disinfetta solo quelle che hai intenzione di colonizzare io ti consiglierei di cominciare con tre arnie, la sterilizzazione è cara.
ciao e ben venuto