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Il sistema della cera fusa nelle fughe dei “telaini” sembra essere un ottimo sistema ma come vi avevo anticipato PRIMA DI INIZIARE IL LAVORO .. bisogna fare attenzione! ………….. cito dal mio post:

“può capitare che la striscia di cera si stacchi quando l’arnia è già posizionata, quindi durante il lavoro fate attenzione che la striscia di foglio cereo sia ben attaccato al legno e che  non sia troppo alta il peso potrebbe causare il distacco dal telaino “……..io lo sapevo lo avevo detto e infatti! Continua a leggere »

Per le api è una faticaccia sigillare gli spazi vuoti fra il vetro e il legno dell’arnia, ma ragazzi queste finestre nel nido delle api sono proprio comode , perchè?

  •  non ho orari , posso osservare le api  in qualsiasi momento della giornata ……..anche di sera fino a quando c’è luce
  •  posso fare una visita senza nessun tipo di protezione , non aprendo l’arnia le api non escono dal nido
  •  non devo usare mai il  fumo
  •  posso filmare tranquillamente le api non cercheranno di pungermi se sono nervose
  •  nessuna ape morta per schiacciamento, nemmeno una vittima ! quando si apre un’arnia tradizionale per osservare che succede dentro è inevitabile che qualche ape finisca schiacciata durante le manovre  di apertura e chiusura del nido.

Riduttore – Tecniche

Questo è il riduttore inserito fra la warrè e il doppio melario …

Non potrei appoggiare il doppio melario sopra la Warrè senza il riduttore, infatti la  warrè è più piccola rispetto al doppio melario.

Il materiale che ho usato è legno espanso leggero….quello che avevo disponibile .

 Con il seghetto si crea un riquadro lasciando alle api lo spazio e la possibilità di passare agevolmente dal doppio melario alla Warrè .

      

Il risultato finale è questo, doppio melario azzurro con le api dentro, riduttore e arnia Warrè sotto. Dalla parte blu le api dovrebbero con calma …..temo molta calma ……trasferirsi nella parte color legno (Warrè)

I metodi potevano essere tanti ma ne abbiamo già parlato .

Io ho scelto il metodo che  sembrava meno cruento per le api e meno impegnativo per noi.

Quindi bando alle ciance  che le foto parlino per me……………………….

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Una volta sigillate tutte le fessure con del nastro adesivo, abbiamo aspettato che le api trovassero la strada per entrare nell’arnia e infatti così è stato.

Usando la ghiandola di Nhassonof  e “disegnando” una vera e propria  freccia verso la porta d’ingresso le api che conoscevano la via giusta  hanno chiamato e avvisato le altre.


Ho iniziato dalla fine e adesso spiego i dettagli .

Il nido della Warrè viene costruito dalle api partendo da zero, l’apicoltore crea solo  degli “Invii”, piccole strisce di cera per convincere le api a costruire in verticale e proprio in quel posto li.

In rete ho trovato un pò di tutto ad esempio qui .

Io ho scelto il metodo più pratico e veloce per me.

Ho usato dei fogli cerei tradizionali quelli che si usano per i telaini mobili delle arni dadant.

Del foglio cereo ho utilizzato una piccola striscia   e con l’aiuto del fuoco di un accendino ho fuso leggeremente il bordo della striscia che è stato inserito nella fessura del telaino in legno…………capito?

poco bhe con le foto è tutto più chiaro

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può capitare che la striscia di cera si stacchi quando l’arnia è già posizionata, quindi durante il lavoro fate attenzione che la striscia di foglio cereo sia ben attaccato al legno e che  non sia troppo alta il peso potrebbe causare il distacco dal telaino .

Qui si sperimenta…………..speriamo in bene .!

La Warré ha preso vita ……………….

Domenica abbiamo finalmente popolato la nostra arnia starniera .

Siamo stati fortunati è capitato che il nostro prezioso amico Aldo ha recuperato  uno sciame scappato di casa.

I vantaggi di usare un nucleo sciamato sono parecchi .

1 – le api sono ansiose di  costruire il nido hanno le ghiandole della cera pronte a produrre

2 – non devono trasferire la covata da un’arnia Dadant perchè la covata non c’è

3 – non devono trasferire le scorte di miele perchè ………le hanno in borsa pronte per la nuova dispensa

4- sono ansiose di trovare una casa,  quindi dovrebbero iniziare a costruire i favi del nido volentieri

Di sistemi per popolare una Warrè ne esistono diversi   e vari

Noi abbiamo deciso per il trasferimento “dolce anche se si tratta di uno sciame senza casa e quindi senza covata da trasferire. Avremmo potuto spazzolare le api nella nuova arnia e costringere la regina a trasferirsi dal prendisciame alla Warrè ma il nucleo è stato recuperato sabato e il trasferimento lo abbiamo fatto domenica le api si erano già posizionate sui telaini dell’arnia da viaggio quindi non volevamo traumatizzarle oltre con la spazzola……esagerati? può essere

Nei prossimi post spiegherò in dettaglio,

La famiglia sta crescendo numerosa, l’importazione di polline è abbondante quindi le nuove bottinatrici saranno pronte per le possenti fioriture primaverili? chissa….chi vivrà vedrà!

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Il polline è fonte di proteine che le api usano anche per alimentare la covata, le nuove leve verranno alimentate con la polverina arancione gialla marrone e andranno per il mondo alla ricerca di nettare per produrre miele.

Quindi se osservando la porta di volo si vedono api con le sacche piene di polline si può ragionevolmente presumere che nel nido c’è covata  che  la regina è viva e produttiva.

La prossima settimana se continua così , caldo e sole, metterò il melario .

Mettendo il melario le api avranno  più spazio per svilupparsi e un magazzino capiente per  il miele, in questo modo mi aspetto che sciamino verso i primi di maggio…………….l’anno scorso hanno  sciamato almeno tre volte non ho bloccato la sciamatura 

Non ho intenzione di smielare il tarassaco non smielerò nemmeno l’ acacia, l’obbiettivo è un millefiori molto profumato e buonissimo con dentro TUTTO melata compresa rubato alle api a fine estate quando hanno avuto il tempo di prendere il necessario per l’inverno , miele di prima qualità per loro e per me …….